Arte e cultura Tradizioni e festività Curiosità Personaggi distinti Servizi

Informazioni generali

Bivona è situata nell’entroterra agrigentino, a 66 Km da Agrigento e 96 Km da Palermo ed è un comune italiano di 3.608 abitanti.

Il territorio di Bivona ha un’estensione di circa 89 kmq e sorge sui Monti Sicani alle pendici del Pizzo Naso nell’alta valle del fiume Magazzolo e confina con i comuni di Alessandria Della Rocca, Cianciana, Calamonaci, Ribera, Lucca Sicula, S. Stefano Quisquina.

L’altitudine del centro abitato è compresa tra i 420 m sopra il livello del mare dei quartieri meridionali e i 600 circa di quelli settentrionali, ed è usualmente indicata in 503 m sopra il livello del mare, in riferimento all’antica casa comunale (attuale piazza Giovanni Cinà). La località è nota per la coltivazione della pesca.

La flora e la fauna del territorio di Bivona sono quelle tipiche delle zone montane e pedemontane dell’area mediterranea. I boschi, nelle aree meno antropizzate, sono costituiti da leccio, roverella e corbezzolo, e rimboschimenti prevalentemente a pino d’Aleppo, cipresso comune, pino nero e abete di Cefalonia. È presente un ricco sottobosco e sono presenti l’euforbia cespugliosa, il biancospino e la ginestrella.

Non conosciamo con certezza, per mancanza di fonti sicure, la data di fondazione di Bivona e l’origine del suo nome, che si presume sia di origine latina. E certo che subì l’occupazione e l’influenza degli arabi, infatti, nel primo documento in cui compare, al tempo di re Ruggero II (1160) viene descritta come un semplice Casale di origine musulmano-saracena , ciò è testimoniato dal tessuto urbano del nucleo originario del centro abitato di Chiara impronta araba, inoltre, nel territorio sono presenti numerosi toponimi (Canfuto, Giddia) soprattutto con riferimento ad alcuni quartieri più antichi (Garitani, Savùcu e Nàdaru), e flessioni arabe nel dialetto locale (come ghânèa, ghâia, ghâmiári).
Sappiamo che già nel 1299 esisteva a Bivona un castello che l’11 ottobre di quell’anno Roberto d’Angiò, prometteva al suo seguace Giacomo da Catania a condizione che questi fosse riuscito a scacciarne il feudatario di parte avversa, Ugone Talach. Poiché il castello da solo non poteva fornire la necessaria protezione agli abitanti, nella prima metà del trecento si impose l’erezione di una cinta muraria. Un riflesso di questo evento si ebbe nel fatto che Bivona cessò di essere indicata come casale e cominciò ad essere classificata «terra» (abitato murato cui si accompagnava il castello).

Divenuta nella seconda metà del secolo XIII uno dei principali abitati della Sicilia centro meridionale, fu infeudata alla fine del Duecento. Durante questo periodo, sotto la signoria della famiglia Doria, fu edificata l’Antica Chiesa Madre e, nel 1359, ricostruito il castello le cui rovine sono visibili ancora oggi nel quartiere settentrionale di Bivona. Durante tutto il trecento ed i primi anni del quattrocento la cittadina crebbe ulteriormente d’importanza e si arricchì di nuove istituzioni religiose. La signoria Passò in feudo dai Chiaramonte ai Peralta, poi all’inizio del Quattrocento ai Luna, ai Moncada e agli Alvarez. Il Secolo XVI fu per la cittadina il periodo di maggiore splendore, nel 1554 fu elevata a città ducale, raggiunse gli 8.000 abitanti, e si arricchì di diverse chiese e complessi conventuali e monastici, edificati dai numerosi ordini religiosi. La città raggiunse allora la configurazione urbanistica destinata a perdurare immutata per diversi secoli, fino cioè alla costruzione della Strada Nazionale, eseguita intorno al 1870, e all’espansione recentissima lungo l’asse gli assi di Via Porta Palermo e c.da Scaldamosche.
Quando nel 1812 fu abolita la feudalità, Bivona venne prescelta come capoluogo di Distretto, e dal 1818 al 1927 fu sede prima di sottintendenza e poi di Sottoprefettura, divenendo un importante centro amministrativo, punto di riferimento per 12 comuni dell’entroterra dell’agrigentino.

Arte e cultura

Chiesa di San Giacomo Maggiore (o dei Cappuccini) e convento dei Cappuccini

…con l’insediamento dei Padri Cappuccini venne edificato il convento… La chiesa di San Giacomo Maggiore o chiesa dei Cappuccini è un edificio risalente al XVI secolo. Si trova in via Cappuccini, nella parte settentrionale del paese. La chiesa era originariamente una cappella rurale, dedicata ai santi Filippo e Giacomo ed era già presente nella metà…

leggi tutto

Ex Chiesa dell’Immacolata Concezione

…a navata unica, con ricca decorazione in stucco… La chiesa dell’Immacolata Concezione è una chiesa sconsacrata di Bivona, del XVII secolo, situata nella parte centrale del paese, in piazza Giovanni Cinà. Fu edificata in forme barocche nel 1648, a spese del poeta e medico bivonese Giuseppe Romano (1613-1681). Acquistata da privati, venne chiusa al culto.…

leggi tutto

Chiesa di San Paolo

…un esempio di barocco locale… Risalente al XV secolo è sita in piazza San Paolo, nella parte centro-occidentale del paese. Era annessa al monastero delle benedettine, alla fine del Seicento venne ristrutturata del tutto, ampliando le proprie dimensioni: nell’occasione venne costruita anche la torre campanaria e da allora mantenne le stesse caratteristiche strutturali e decorative. Internamente, prende luce da…

leggi tutto

Chiesa di Sant’Isidoro Agricola

…un luogo di culto per sant’Isidoro Agricola, protettore degli agricoltori… Sia internamente che esternamente la chiesa si presenta con un aspetto austero, quasi del tutto privo di elementi di decorazione. Venne edificata negli anni ’40 del Seicento da un gruppo di bivonesi che, in seguito a pessime annate agricole, decisero di costruire un luogo di culto per sant’Isidoro…

leggi tutto

Chiesa di Santa Rosalia

“Gesù incorona Santa Rosalia”… Fra gli edifici sacri oggi agibili, la Chiesa di S. Rosalia è sicuramente l’edificio più antico meglio conservato. L’edificio che oggi esiste risale alla terza ricostruzione: esso, a navata singola, è affiancato da due piccole cappelle. Lungo le pareti della Chiesa sono affissi sei quadri: i più antichi, che risalgono al 1867,…

leggi tutto

Ex Chiesa di San Bartolomeo

…l’antico ospedale di San Giacomo e Santa Maria della Catena Chiesa di San Bartolomeo era una chiesa di Bivona, risalente al XIV secolo, situata tra via san Bartolomeo e via Ospedale, nella parte meridionale del paese. Si trovava presso l’antico ospedale di San Giacomo e Santa Maria della Catena, documentato a partire dal 1543. In un muro di questo ospedale era situata…

leggi tutto

Ex chiesa di San Sebastiano (o di Santa Chiara) ed ex Monastero di Santa Chiara

…un portale tardo rinascimentale-manierista La chiesa di San Sebastiano  fu edificata tra il 1554 e il 1575 dall’ architetto Tristano, padre Gesuita, sulle fondamenta dell’originaria chiesa di San Sebastiano. La chiesa fu sede della confraternita di San Sebastiano ed era ben fornita di oggetti e paramenti sacri. Nel 1553, su richiesta del conte Pietro De Luna, fu…

leggi tutto
Tradizioni e festività
0
settembre
La festa di Santa Rosalia, patrona di Bivona, 
si svolge la prima settimana di settembre, 
ma il giorno principale è il 4 settembre: 
in questo giorno viene portato in processione 
il preziosissimo Fercolo (o Vara) di Santa Rosalia 
accompagnato dalla banda musicale, per le vie del
 paese. La serata si conclude con i tradizionali
 fuochi pirotecnici. Alla festa religiosa viene 
accostata quella pagana: in paese viene allestita 
una fiera, con numerose bancarelle e con le vie 
principali addobbate con archi luminosi. 
La serata richiama l'attenzione di tanta gente 
del circondario grazie alla presenza di un 
cantante o di un personaggio famoso.

Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit, sed do eiusmod tempor incididunt ut labore et dolore magna aliqua. Ut enim ad minim veniam, quis nostrud exercitation ullamco laboris nisi ut aliquip ex ea commodo consequat. Duis aute irure dolor in reprehenderit in voluptate velit esse cillum dolore eu fugiat nulla pariatur. Excepteur sint occaecat cupidatat non proident, sunt in culpa qui officia deserunt mollit anim id est laborum.

0
marzo

Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit, sed do eiusmod tempor incididunt ut labore et dolore magna aliqua. Ut enim ad minim veniam, quis nostrud exercitation ullamco laboris nisi ut aliquip ex ea commodo consequat. Duis aute irure dolor in reprehenderit in voluptate velit esse cillum dolore eu fugiat nulla pariatur. Excepteur sint occaecat cupidatat non proident, sunt in culpa qui officia deserunt mollit anim id est laborum.

Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit, sed do eiusmod tempor incididunt ut labore et dolore magna aliqua. Ut enim ad minim veniam, quis nostrud exercitation ullamco laboris nisi ut aliquip ex ea commodo consequat. Duis aute irure dolor in reprehenderit in voluptate velit esse cillum dolore eu fugiat nulla pariatur. Excepteur sint occaecat cupidatat non proident, sunt in culpa qui officia deserunt mollit anim id est laborum.

Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit, sed do eiusmod tempor incididunt ut labore et dolore magna aliqua. Ut enim ad minim veniam, quis nostrud exercitation ullamco laboris nisi ut aliquip ex ea commodo consequat. Duis aute irure dolor in reprehenderit in voluptate velit esse cillum dolore eu fugiat nulla pariatur. Excepteur sint occaecat cupidatat non proident, sunt in culpa qui officia deserunt mollit anim id est laborum.

0
maggio

Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit, sed do eiusmod tempor incididunt ut labore et dolore magna aliqua. Ut enim ad minim veniam, quis nostrud exercitation ullamco laboris nisi ut aliquip ex ea commodo consequat. Duis aute irure dolor in reprehenderit in voluptate velit esse cillum dolore eu fugiat nulla pariatur. Excepteur sint occaecat cupidatat non proident, sunt in culpa qui officia deserunt mollit anim id est laborum.

0
ottobre

Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit, sed do eiusmod tempor incididunt ut labore et dolore magna aliqua. Ut enim ad minim veniam, quis nostrud exercitation ullamco laboris nisi ut aliquip ex ea commodo consequat. Duis aute irure dolor in reprehenderit in voluptate velit esse cillum dolore eu fugiat nulla pariatur. Excepteur sint occaecat cupidatat non proident, sunt in culpa qui officia deserunt mollit anim id est laborum.

Personaggi distinti
Servizi
Dormire
Mangiare
Escursioni
Trasporti
Curiosità

Il nome Bivona assai probabilmente non è di derivazione araba; si trova per la prima volta in un documento del 1171, ma la forma più frequente fino ai primi anni del Cinquecento era Bibona. La forma Bisbona è attestata nel 1363 e nel Cinquecento fu considerata forma colta derivante da bis bona (“due volte buona”): «Bisbona quoque vulgo Bivona dicitur». In uno scritto del1557 si affermò: «È questa terra detta Bivona, quasi Bi-bona, cioè bis-bona, per la perfezione dell’aria, essendo posta sopra altissime rupi e per l’abbondanza delle salutifere acque e fruttiferi arbori, de quali sommamente abbonda, luogo veramente più che buono e amenissimo»